Ciao, sono Angela,

la tua Collega Immaginaria!

Sono una career e business coach e la mia mission è quella di supportare la crescita personale e professionale di donne che vogliono ritrovare un equilibrio nella sfera lavorativa, senza dover fare pericolosi salti nell’ignoto e rinunciare alla stabilità e sicurezza acquisite, ma prendendo consapevolezza dei propri talenti, inclinazioni e abilità per poter poi scegliere con intenzionalità i prossimi passi da fare.

In poche parole ti aiuto a:

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Uscire dall’apatia e dalla demotivazione per il tuo lavoro

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Ritrovare un senso di scopo e significato imparando a riconoscere e valorizzare i tuoi talenti

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Delineare una nuova e concreta direzione lavorativa, pianificando i passi necessari per realizzarla

LA MIA STORIA

Cosa ho fatto prima (che non ha funzionato)

Dopo una laurea in Ingegneria Gestionale, scelta nell’inconsapevolezza del “così trovi lavoro”, sono stata una dipendente di aziende multinazionali per molti anni, fino a quando ho scoperto che la vita che stavo vivendo non rispecchiava chi ero realmente.

Il primo tentativo di soluzione è stato iniziare a scappare: mandavo CV a raffica e a caso, tentando di farmi scegliere… senza mai scegliere realmente.

Ho cambiato molte volte realtà, team, responsabili e addirittura paese. Ma mi pareva ogni volta di passare dalla padella alla brace lavorativa.

Nel punto più basso della mia esperienza lavorativa, mi sono ritrovata completamente immersa nella confusione: il lavoro che facevo non mi piaceva ma non sapevo su che altro puntare. Mi pareva di aver sprecato anni e fatica: mi sentivo intrappolata.

Ti è mai capitato di sentirti così? Quella sensazione di dover continuare solo perché non vedi altre alternative? Io ero esattamente lì, persa, senza sapere dove investire il mio tempo e le mie energie. Non capivo se fosse il contenuto del mio lavoro a non andare, o se fossero le modalità con cui lo svolgevo. Ma una cosa era certa: qualcosa si era rotto dentro di me e non sapevo come aggiustarlo.

Così fino ai miei 30 anni.

Cosa mi ha fatto svoltare

Quello che mi ha salvata, ad un certo punto, è stato il concedermi di ascoltare una vocina lieve che mi sussurrava “C’è altro!”.
E un giorno, mentre seguivo i piccoli indizi che questa vocina lasciava, mi sono imbattuta nella locandina di quello che sarebbe stato il mio primo percorso di crescita personale.

Era il 2013, mi ero già trasferita in UK. E in quell’anno decisi che avrei iniziato ad ascoltare quella vocina e seguire quegli indizi sempre più. Fu cosi che le mie “tracce del talento” iniziarono a palesarsi.

Iniziai a viaggiare spesso per frequentare corsi di comunicazione, coaching e crescita personale. Mentre la mia mente mi ripeteva:

“Ma a cosa serve? Sei un ingegnere! Dove vuoi andare con questa roba?!”

Onestamente all’inizio io non sapevo rispondere a quella domanda. Ero una dipendente di una grande multinazionale estera (un numero…), a cosa mi serviva tutta quella roba effettivamente?

Pian piano però ho iniziato a collegare i puntini: e se anziché continuare a subire l’ambiente di lavoro, l’arroganza del capo e l’ostilità di certi colleghi e continuare a ripetermi che non avevo nessun talento particolare per poter emergere… ci fosse stata un’altra modalità di affrontare la quotidianità lavorativa?

Che cosa era in mio controllo fare per stare meglio?

E cosi ho deciso di prendere tutti quegli strumenti collezionati in tanti corsi di formazione e ho iniziato ad applicarli nella mia quotidianità.

Cosa ho fatto dopo (e ha funzionato davvero!)

Da quel momento, tutto ha cominciato a cambiare. Ho iniziato a sentirmi più in controllo della mia vita, a non subire l’ambiente e i comportamenti altrui, a costruirmi routine di lavoro sostenibili.

Tutto questo senza dover scappare per l’ennesima volta.

Poi è arrivata la formazione nel Coaching e l’avvio della mia libera professione. Ma quella parte è stata la conseguenza del mio cambiamento interiore.
Il primo passo è stato LIBERARMI dalle catene invisibili della demotivazione, del lamento costante, del sentirmi vittima delle situazioni.

Il primo passo è stato quello di ritrovare serenità in quello che era il mio lavoro al tempo.
Il capo, l’ambiente, l’azienda e i colleghi erano gli stessi, ma io ero cambiata. Ero riuscita a ricavarmi spazio mentale per iniziare a capire quale potesse essere la mia strada.

Una cosa per me ora è chiarissima: non avrei mai potuto raddrizzare il corso della carriera e costruirmi una nuova via, mentre ero immersa nell’insoddisfazione e occupata a combattere la mia condizione.

Quello che voglio condividere con te è che non sei strana, non sei sola, e non sei sbagliata. Hai solo un palato raffinato e una sensibilità che ti porta a percepire che il lavoro che fai non è in linea con i tuoi valori e bisogni. Ed è proprio da questa consapevolezza che possiamo iniziare il cambiamento. Senza scappare e buttare tutto all’aria dall’oggi al domani come ho fatto io per anni.

La Tua Collega Immaginaria l’ho creata perché sarebbe servita a me.

Avrei voluto una persona che mi dicesse:

“Ho capito! Quello che hai fatto finora non ti piace, ci sei capitata per caso, hai continuato per caso, e ora non sai che fare. Nessun giudizio. Perfetto, ora ci lavoriamo.”

Quell’offerta non la trovavo.
Trovavo solo strumenti tecnici (come rifare il CV) o supporto lato emotivo (psicoterapia).

Ma quello che volevo io, e cioè:

capire come cambiare lavoro se non hai chiaro che lavoro vuoi fare, e “IN LINEA COL TUO PROFILO” non lo vuoi sentire nominare

pareva fosse una richiesta assurda, da smazzarsi per conto proprio.

Io credo in questo:

Una donna che esprime se stessa attraverso un lavoro, emana una energia preziosa per lei e per chi incrocia il suo cammino.

La mia missione è fare in modo che queste energie si moltiplichino sempre più.

Esiste una sola via che puoi seguire, la TUA.