La crescita personale è un processo olistico di sviluppo ed evoluzione che porta a una maggiore consapevolezza di sé, del mondo esterno e della relazione tra individuo e ambiente. Tutte le persone che si sono approcciate alla crescita personale possono delimitare con chiarezza nella propria vita un prima e un dopo aver intrapreso questo percorso di scoperta. Come se ci fosse uno spartiacque, un click iniziale che dà il via a un percorso. Per me questo momento risale a maggio del 2013, quando ho affrontato il mio primissimo corso in ambito di crescita personale.
In questo articolo, esploreremo nel dettaglio cosa si intende per crescita personale, perché è importante e quali sono i numerosi benefici che può apportare al tuo benessere anche e soprattutto lavorativo. Perché SÌ: la crescita personale ti farà vivere in maniera diversa il tuo lavoro permettendoti di cambiare prospettiva e approccio alle sfide quotidiane (leggi: il tuo responsabile che ti fa impazzire) e dandoti strumenti che potrebbero permetterti anche di cambiare lavoro, individuando un impiego in linea con te, coi tuoi valori e bisogni e soprattutto che utilizzi e faccia fiorire i tuoi talenti.
Cos’è la Crescita Personale e perché è importante nella tua vita
La crescita personale agisce su diversi aspetti della vita, tra cui gli automatismi della mente, le emozioni, le relazioni, le abilità. Coinvolge il prendersi cura di sé, prendere decisioni consapevoli, superare le paure e gli autosabotaggi, coltivare relazioni significative, scoprire le proprie inclinazioni e talenti e perseguire un senso di scopo e realizzazione. Ti fa sentire più capace di affrontare le sfide e di creare il futuro che desideri.
Ti aiuta a staccarti dalle aspettative altrui e a diventare più consapevole dei tuoi valori per poi allineare a essi sia le azioni quotidiane ma anche i piani di vita lavorativa e personale a lungo termine.
Attraverso un percorso di crescita personale sarai in grado anche di comprendere meglio la relazione tra te e l’ambiente esterno: per esempio nel caso di accrescimento personale applicata all’ambito lavorativo, sarai in grado di decodificare le tue azioni e quelle degli altri (colleghi/e, responsabile, collaboratori, clienti) aiutandoti a sviluppare empatia e ad applicare una comunicazione più efficace e assertiva. Tutto ciò è di fondamentale importanza per onorare i propri valori e soddisfare i propri bisogni, nel rispetto di quelli degli altri.
Alcuni risultati visibili e molto pratici di questo processo di miglioramento individuale sono:
- l’abilità di gestione dello stress,
- l’allenamento dell’autostima (o meglio, come vedremo in seguito: dell’autoefficacia),
- la possibilità di migliorare la flessibilità mentale,
- la capacità di affrontare le nuove situazioni con apertura e resilienza,
- la consapevolezza di quali siano i propri talenti e le doti naturali,
- la definizione di una missione di vita da perseguire.
In estrema sintesi, il risultato più eclatante che ho notato su di me e su chi affronta questo tipo di percorsi è il raggiungimento di un livello superiore di serenità.
Cosa si intende per Crescita Personale
La crescita personale in pratica è rappresentata da un percorso (che può iniziare con la lettura di un libro, la frequenza a un corso, l’aiuto di un coach o un mentore) che, a un certo punto della vita, decidi di intraprendere.
La decisione iniziale scatta spesso perché si percepisce che “c’è altro”. Come se ci fosse una sorta di chiamata indefinita al cercare altro. Come se quello che hai sperimentato fino a oggi nascondesse un segreto: sai che c’è, ma non sai di cosa si tratta. La voglia di approfondire significati diversi ti porta all’imbocco del tuo percorso di crescita personale.
Pian piano questa strada diventa un nuovo approccio alla vita. Come se fosse un allenamento costante, come se la vita e la quotidianità che affronti fossero strumenti, attrezzi di una palestra. E tu, tramite questi, cresci ed evolvi, raggiungendo livelli sempre più elevati di appagamento.
Puoi considerare la crescita personale un cambio di prospettiva che ti porta a vedere sfide, ostacoli e, in generale tutti gli eventi, come qualcosa da sfruttare per il tuo allenamento quotidiano.
L’importanza della Crescita Personale per il tuo benessere e il successo (qualsiasi cosa significhi per te)
La crescita personale è fondamentale per il benessere e il successo (qualsiasi sia il significato che tu dai a questa parola) perché rafforza la fiducia e la sicurezza in te stessa, nel tuo potenziale, nella tua capacità di evolverti.
Prendiamo a esempio l’ambito lavorativo: vivendo in un mondo in costante evoluzione, la capacità di adattarsi, imparare nuove competenze o magari il darci la possibilità di cambiare carriera diventa sempre più importante, questo lo sappiamo. Ma in che senso la crescita personale ti aiuta ad affrontare tutto questo? Non è magia, ma cambio di prospettiva. Chi si trova in un percorso di crescita personale impara a guardare i cambiamenti, le sfide e gli ostacoli in generale come delle opportunità di evoluzione.
Tornando all’esempio della palestra: se inizi il tuo allenamento ma non sai che il peso che devi alzare per allenare il tuo muscolo è funzionale proprio all’allenamento… lo vivrai con frustrazione (perché in effetti quel peso… è faticoso da alzare). Se invece cambi prospettiva e ti accorgi che sarà proprio quel peso ad allenare il tuo muscolo… magia: affronterai quella sfida in maniera totalmente diversa e molto probabilmente sarai predisposta ad attivare risorse inaspettate per poterlo alzare. Risorse che, come in un circolo virtuoso, a loro volta ne attiveranno e alleneranno altre.
Ti ritroverai a cogliere le opportunità che si presentano senza lasciarti abbattere dagli ostacoli e questo ti valorizzerà permettendoti di progredire nel tuo percorso professionale o di darti la possibilità di cambiarlo.
Come iniziare un percorso di Crescita Personale
Il primo passo per iniziare un percorso di crescita personale è avere voglia di cambiare qualcosa della propria vita. Serve una scintilla che dia inizio a questo processo e, se stai leggendo questo articolo, è probabile che tu l’abbia avvertita dentro di te.
Immaginati come un puzzle: la tua voglia di iniziare questo viaggio è il primo pezzo e gli altri verranno pian piano da sé grazie alla curiosità e alla disponibilità di metterti in gioco e di scoprire nuovi significati.
Per iniziare, lo strumento più semplice, ma allo stesso tempo complesso, è la PRESENZA. Essere in presenza durante la tua giornata lavorativa significa applicare la mindfulness nella quotidianità. Significa STARE in quello che ti accade, senza lasciarti trasportare dagli automatismi della mente. Si tratta di iniziare a sentire un piano superiore a quello mentale e di trovare connessione con parti più profonde di te.
Facciamo un esempio. Applicare la presenza quando il tuo capo ti critica significa stare in ascolto (anche per pochi istanti) delle tue emozioni. Senza giudicarle o volerle estinguere. Significa viverle per come si presentano. Poi ovviamente ci saranno delle reazioni pratiche alla critica (azioni che dipenderanno molto dal tuo stato di presenza!), ma mettere spazio tra l’accaduto e la tua reazione è necessario per riuscire ad accedere a uno stato evolutivo superiore (e quindi per perseguire la propria crescita personale!).
Attraverso questo semplice esercizio, che basta svolgere per qualche minuto al giorno, sarai in grado di iniziare ad ascoltarti. E questo pian piano ti porterà a capire qualcosina in più su di te, su ciò che ti piace della tua vita e su ciò che vorresti modificare. Questo passo è fondamentale soprattutto per chi sente un disallineamento tra il proprio lavoro e i propri valori e bisogni.
Altre tecniche molto utili che si utilizzano nei percorsi di crescita personale sono: la meditazione, la gratitudine, la visualizzazione, il journaling, la riconnessione con la natura. Non c’è una tecnica migliore di altre, c’è la tecnica che risuona di più con te!
Per esempio, nei primissimi anni della mia pratica ho utilizzato molto la presenza. Avevo una sveglia impostata sul cellulare che mi ricordava i miei tre minuti giornalieri di mindfulness.
Qualsiasi sia la pratica con cui sceglierai di iniziare, l’importante è essere constanti e portare avanti questo percorso con disciplina. Crea una tua routine: identifica i momenti del giorno in cui puoi concentrarti sul tuo sviluppo personale senza distrazioni. Può essere al mattino presto, durante la pausa pranzo o la sera prima di andare a dormire: consideralo un impegno con te stessa.
Non aver paura di fallire o commettere errori lungo il percorso, poiché sono parte integrante del processo di apprendimento. Pensa a una spirale crescente, ci saranno fisiologicamente dei momenti di up e di down. E nei punti di down non stai tornando indietro. Stai comunque evolvendo.
Autoconsapevolezza: Il primo passo verso la crescita personale
Essere autoconsapevoli è il fondamento della crescita personale. Devi imparare a osservare te stessa e riconoscere i tuoi pensieri, emozioni, dinamiche di comportamento e schemi cognitivi.
Puoi allenarti a questa pratica con la mindfulness classica: attraverso la meditazione, la respirazione consapevole o l’osservazione dei tuoi pensieri e delle tue emozioni senza reagire a essi.
Ma ricorda (soprattutto se il tuo obiettivo è riconquistare serenità nell’ambito lavorativo) di allenarti alla PRESENZA (quindi la mindfulness applicata alla quotidianità). Ricordati di farlo anche per pochi minuti al giorno al lavoro: qualsiasi cosa stia capitando attorno a te (la mail del capo, la collega che si lamenta sempre, ecc…) tu sii presente e osserva senza giudizio. Questo ti permetterà di non entrare subito in reazione, ma di iniziare a mettere distanza tra gli eventi che ti accadono e la tua reazione.
Crescita personale significa anche riprendere potere rispetto a tutto ciò che accade al di fuori di te, senza vivere in balia degli eventi esterni. È per questo che l’autoconsapevolezza è così importante: osservandoti imparerai a riconoscere i tuoi meccanismi di reazione e pian piano acquisirai l’abilità di controllarli.
TI faccio un esempio: quando il responsabile ti manda una mail che potenzialmente ti potrebbe fare arrabbiare per qualche motivo, l’approccio a questa mail di chi è in un percorso di crescita personale non è quello di cedere immediatamente il potere a quella mail e farti provare l’emozione x. L’approccio è quello di mettere spazio tra evento (ricevi la mail) e l’effetto (provi un’emozione o fai una azione reattiva). Questo riporta potere al tuo interno: sei tu che decidi come reagire, non la mail. Sembra un esempio banale, ma non è assolutamente facile e immediato controllare questo processo. Ecco perché tutto parte dall’autoconsapevolezza applicata all’area della tua vita che hai deciso di evolvere.
Ricorda: i principi della crescita personale vanno applicati alla tua realtà. Quella è la tua palestra. Come se ti trovassi in un videogioco e come se gli accadimenti quotidiani fossero le sfide che ti permetteranno di superare i vari livelli, percorrendo cosi la tua spirale evolutiva. E quindi SÌ: anche la mail del tuo capo è una sfida che serve per la tua evoluzione!
Impostazione degli obiettivi: Definire una visione chiara del futuro desiderato
Che cosa vuoi fare “da grande”? Questa è la domanda che ho più temuto in assoluto per molti anni… almeno fino ai 35!! Quindi quando di fatto ero già classificata come “grande”.
La crescita personale svolge un ruolo fondamentale anche nell’impostazione degli obiettivi e nella definizione di una visione chiara del futuro desiderato. Anche qui la chiave è l’autoconsapevolezza e la conoscenza di sé. Se ci pensi: puoi continuare a imparare, migliorare e crescere per tutta la tua vita… ecco che quel “da grande” non spaventa più se la vediamo in questi termini.
Se al momento credi che il tuo lavoro non sia in linea con te, coi tuoi valori e bisogni e non sfrutti i tuoi talenti, ma del resto non hai idea di quale sia IL lavoro che possa farlo… ecco in questo caso si parte dall’autoconsapevolezza e dalla conoscenza di sé: ancora una volta la crescita personale è di fondamentale importanza.
Solamente dopo avere applicato strumenti di autoconsapevolezza sarai in grado di definire una visione a lungo termine identificando le competenze necessarie per il tuo futuro e dedicandoti al loro sviluppo.
Sviluppo delle competenze: Acquisizione di conoscenze e abilità per migliorarsi
Una volta stabilità la visione a lungo termine (in linea con valori, bisogni e talenti), è necessario capire a che punto sei del percorso, cosa hai e cosa ti manca per manifestare quella visione.
Che si tratti di competenze specifiche per il tuo lavoro attuale, skills che ti possano permettere di accedere a un altro percorso professionale, di abilità trasversali come la comunicazione o la leadership, o anche di interessi personali che vorresti coltivare… ci sono molteplici modalità per iniziare a sviluppare ciò che vuoi far crescere.
Per esempio, inizia col lasciarti ispirare da altre persone che hanno intrapreso questo percorso prima di te (un mentore può fornire una guida preziosa, condividendo le proprie esperienze e offrendo suggerimenti su come sviluppare le tue competenze per esempio).
Stabilisci un piano di azione che includa il tempo dedicato all’apprendimento e alle attività pratiche per mettere in pratica ciò che impari. Fissa un ritmo di apprendimento che sia sostenibile per te e mantieni la disciplina nel seguirlo.
L’apprendimento efficace richiede l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite. Cerca modi per mettere in pratica ciò che impari nel contesto appropriato. Se stai imparando una nuova abilità, cerca opportunità di utilizzarla nella tua vita o nel tuo lavoro. Se stai acquisendo conoscenze teoriche, cerca modi per collegarle a esperienze concrete o casi di studio.
Ricorda che il miglior investimento che puoi fare è su te stessa e ti ripagherà nel lungo termine. Soprattutto: solo tu lo puoi fare. Non aspettare che lo faccia una azienda o il tuo capo.
Gestione del cambiamento: Affrontare le sfide e adattarsi alle nuove situazioni
Alla tua mente il nuovo fa paura. E’ molto meglio una situazione conosciuta, seppur non ideale, che la novità. Ecco perché spesso ti ritrovi a stare in un luogo di lavoro per anni anche se palesemente non è adatto a te.
La crescita personale ti aiuta a controllare questi automatismi difensivi della mente e soprattutto pone l’accento sull’evoluzione continua e sullo scorrere. Nulla rimane uguale a se stesso: in questa prospettiva sei libera di aprirti alla flessibilità e abbandonarti al cambiamento in quanto denominatore costante della Vita.
Riuscendo a gestire in maniera funzionale la paura della tua mente, riuscirai a introdurre novità e a favorire la tua evoluzione.
I benefici della Crescita Personale
Autostima e fiducia in sé stessi: Miglioramento dell’autostima e della percezione di sé
Spesso, in riferimento alla ricerca dei propri talenti o scoperta del proprio valore personale e professionale mi sento dire:
“Io, però Angela, non ho AUTOSTIMA”
E io rispondo:
“Amen!”
L’autostima è sopravvalutata, travisata e spesso la utilizziamo come copertina di Linus.
Pare che ci siano persone estremamente fortunate che nascono coi capelli biondi, occhi azzurri e autostima… e altre senza autostima.
Non è così.
E infatti una delle domande che pongo subito dopo “amen” è:
“Ma tu cosa faresti di diverso da domani se avessi tutta l’autostima del mondo? In che modo ti comporteresti? Come cambierebbero le tue abitudini?”
Dalle risposte a queste domande spesso salta fuori che quello di cui si ha bisogno non è autostima, ma allenamento all’azione.
La trappola in cui si rischia di cadere è aspettare di avere autostima per agire quando è proprio l’azione che alimenta l’autostima.
Come se mi dicessi: “Io non mi alleno perché non sono allenata”.
La crescita personale punta a farti fare un cambio di prospettiva.
Iniziamo a parlare di AUTOEFFICACIA piuttosto che di autostima.
Pensa all’autoefficacia come a un MUSCOLO. Non nasci con il muscolo già sviluppato, ma lo puoi allenare col tempo e l’esercizio.
Ecco che in questa ottica anche se sei nata senza autostima… non importa. AMEN.
Alleniamo l’autoefficacia.
Continuare a pensare all’autostima in termini di mancanza ti farà adottare un fixed mindset, cioè un atteggiamento mentale di scarsità, di limite. Sei nata senza, rimani senza.
Pensare all’autoefficacia in termini di muscolo che alleni ti fa entrare nel growth mindset. Un atteggiamento mentale che cerca possibilità di crescita.
(Spoiler: si vive meglio nel secondo).
La fiducia in sé stessi, l’autostima e tutti i paroloni simili non sono caratteristiche innate. Possono essere conquistate. Il primo passo è l’accettazione di quello che sei oggi e del percorso che hai fatto. Smetti di giudicare il passato. È solo da questo punto di partenza che il rumore di fondo si acqueterà e potrai finalmente iniziare a identificare le tue forze, i tuoi talenti e i tuoi punti di forza.
Un esercizio molto potente è quello di ripercorrere la propria vita (lavorativa e non) e scrivere nero su bianco tutti i successi e traguardi raggiunti. E attenzione: le dimensioni non contano. Conta solo quello che per te (ai tuoi occhi) è stato un successo.
Crescita professionale: Miglioramento delle opportunità di carriera e progresso
La crescita professionale deve andare di pari passo ed essere strettamente collegata alla tua crescita personale. Se si vogliono gettare basi solide, la parte di vita professionale evolve in maniera sana solo se la parte di crescita personale è stata curata.
E il processo di cura ed evoluzione è continuo!
L’errore che ho fatto e che vedo spesso fare è quello di pensare al lavoro come a qualcosa di fisso, granitico. Si parla ancora di “posto fisso” infatti come a qualcosa a cui ambire. La realtà dei fatti è che il mercato del lavoro è cambiato e sta cambiando molto rapidamente in questi anni. I principi di crescita personale quali accettazione di sé e del cambiamento e ricerca dell’evoluzione sono particolarmente importanti in questo scenario.
È essenziale sintonizzarsi sul concetto di miglioramento continuo. Tutti noi dovremmo farlo, anche chi si trova nel famoso “posto fisso”! (che tanto fisso poi non è…).
Non sai da dove partire e come mettere in pratica questo concetto di evoluzione continua?
Non serve puntare alla Luna, puoi partire da qualcosa di semplice. Ricorda che le dimensioni non contano, la perfezione non esiste! Esistono solo i piccoli miglioramenti costanti.
Per iniziare considera un esercizio di richiesta di feedback alle persone che ti circondano. Chiedi a due o tre colleghi (o al tuo capo! ti sfido!) un feedback onesto su punti di forza e aree di miglioramento. Spesso gli altri vedono in te aspetti di cui tu non ti accorgi. Questo semplice esercizio ti aiuterà a essere consapevole delle aree su cui puoi iniziare a lavorare per perseguire quel principio di miglioramento continuo di cui ti parlavo.
E se pensando alle tue prospettive di carriera ti capita di dirti “ormai è tardi per me”… sappi che non è così.
Se è vero che non tutte le opportunità sono alla portata di tutti (se per esempio oggi a 41 anni decido che voglio fare il medico chirurgo… beh in effetti qualche ostacolo potrei trovarlo)… è anche vero che quasi sempre tendi a sottostimare le opportunità che potrebbero esistere per te.
Relazioni interpersonali: Sviluppo di relazioni più sane e soddisfacenti
La crescita personale ha anche un impatto significativo sulle relazioni interpersonali, permettendoti di sviluppare relazioni più sane, autentiche e soddisfacenti.
In ambito lavorativo l’approccio della comunicazione non violenta (CNV) sviluppato da Marshall Rosenberg è particolarmente potente.
Attraverso l’osservazione senza giudizio dei fatti, il riconoscimento dei propri bisogni e dei bisogni dell’altro e la formulazione di richieste ecologiche sia per noi che per gli altri, il processo di CNV diventa uno strumento essenziale per chi vuole applicare la crescita personale nelle relazioni interpersonali.
Sviluppando empatia, sarai in grado di metterti nei panni degli altri, comprendere i loro sentimenti e rispondere in modo compassionevole. L’ascolto è la parte più importante della comunicazione perché ti permette di definire dei confini e rispondere in modo adeguato, con rispetto e assertività. Tutti commettono errori e le relazioni possono attraversare momenti difficili. La compassione e il perdono consentono di superare le difficoltà e di coltivare relazioni più autentiche e durature.
Quando riesci a comunicare in modo efficace, impari a gestire le emozioni in situazioni conflittuali e a cercare soluzioni che soddisfino entrambe le parti coinvolte creando un ambiente di fiducia e comprensione reciproca: gli altri saranno più propensi a venirti incontro se lo farai tu per prima.
Riconoscere le emozioni ti aiuterà anche a identificare e allontanarti da ambienti di lavoro tossici.
Benessere mentale e fisico: Miglioramento della salute generale e del benessere
Intraprendere un percorso di crescita personale ti aiuta a riconoscere i tuoi bisogni e ad adottare abitudini che favoriscono il tuo benessere. Essere consapevoli di come ti senti e di ciò che ti serve ti aiuta a prenderti cura di te stessa in modo più efficace.
Inoltre, quando sviluppi una visione positiva di te stessa e riconosci il tuo valore e i tuoi talenti, tendi ad adottare comportamenti più salutari e a prenderti cura di te stessa in modo amorevole. Questo può includere scelte alimentari più sane, l’esercizio regolare, il miglioramento della qualità del sonno e l’eliminazione di comportamenti dannosi per il benessere mentale e fisico.
Prenderti del tempo per te stessa e nutrire la tua anima favorisce un equilibrio emotivo e una sensazione di benessere.
Ricorda che la crescita personale è un viaggio individuale e un processo continuo. Sii paziente con te stessa e goditi il viaggio. In fondo, è l’unica cosa che conta.
Quali sono i migliori libri e altre risorse di Crescita Personale
Ci sono numerosi libri e risorse disponibili per la crescita personale, ognuno con un focus e uno stile diversi. Ecco una lista dei libri che, secondo me, sono perfetti per iniziare:
Salvatore Brizzi – Officina alkemica. L’alchimia come via per la felicità incondizionata – Anima Edizioni, 2008
Bertram Rosenberg Marshall – Le parole sono finestre (oppure muri). Introduzione alla comunicazione nonviolenta – Esserci, 2017
Erica Francesca Poli – Ricucire l’anima. Un percorso di autoterapia in sette storie – Mondadori, 2021
Paolo Spoladore – La verità libera – Usiogope, 2018
Paolo Spoladore – Vieni via. Riflessioni sul vangelo – Usiogope, 2006
Eckhart Tolle – Il potere di adesso. Una guida all’illuminazione spirituale – My Life, 2013
Miguel Ruiz – I quattro accordi. Guida pratica alla libertà personale. Un libro di saggezza tolteca – Edizioni Il Punto d’Incontro, 2011
Bill Burnett – Design your life. Come fare della tua vita un progetto meraviglioso – Rizzoli, 2019
Jeff Goins – L’ arte del lavoro. Un percorso collaudato per scoprire la tua missione – Antipodi, 2022
In aggiunta ti segnalo questi titoli disponibili solo in lingua originale:
Gabrielle Bernstein – The Univers has your back – Hay House Inc., 2016
Jeff Goins – Real Artists Don’t Starve – HarperCollins Leadership, 2017
Simon Sinek – Start With Why – Penguin, 2011
Oltre ai libri, ci sono molte altre risorse disponibili quali Podcast, seminari e workshop.
Inoltre, puoi considerare le sessioni di coaching: uno strumento utile se vuoi un accompagnamento nel tuo percorso.
A questo link troverai i servizi di coaching che offro io e che ti permetteranno di raggiungere la serenità lavorativa.
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